venerdì 3 giugno 2011

Riflessioni


Cercando tra le milioni di versioni del noto brano capolavoro di Giovanni Pierluigi,
ho avuto modo di imbattermi in tantissime esecuzioni, soprattutto di gruppi del nord europa,
devo dire eccezionali dal punto di vista del colore ed intonazione delle voci, quindi tecnicamente molto validi, ma completamente privi di ogni attributo che possa avvicinarsi al senso della musica, cioè testo, fraseggio, espressione, dinamica, respiro, etc. etc. etc.
Riflettevo sul perchè cercare continuamente una valida ed emozionante esecuzione, solo tra gruppi stranieri...quando questa musica e questo autore, ITALIANO, dovrebbe essere ampiamente onorato dal nostro paese, per l'ineguagliabile bellezza e valore artistico che ci ha donato, rendendoci orgogliosi di aver avuto tra i nostri predecessori, un uomo di così alta e incommensurabile genialità.
So molto bene che esistono anche in Italia gruppi di grande valore artistico che sicuramente eseguono questo autore e la sua musica in modo superlativo e che magari nel nascondimento, trovano il piacere di vivere l'emozione che la polifonia palestriniana soltanto può donare.
Ma solo e soltanto un gruppo può testimoniare questa musica ed il suo autore, il gruppo che lo ha consacrato dapprima cantore, a poi direttore...il gruppo per il quale è stato da lui scritto il brano che ascoltate e probabilmente eseguito la prima volta...l'unico gruppo in Italia che vive sulla pelle l'eredità della Scuola Romana...che custodisce nei suoi archivi un tesoro di inestimabile valore che il mondo intero ci invidia fortemente....ma per sapere chi sono dovrete aspettare il prossimo post!!!
intanto ascoltate in questo video, un'esecuzione che ritengo più accettabile rispetto alle altre, se non altro per avere un'idea della scrittura polifonica palestriniana, credo un gruppo spagnolo....

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